Ultima Traversata

20,00 

Autore: Calista Tomasi
ISBN: 978-88-97043-66-9
Genere: Esperienze di Vita
Formato: 17 x 24 cm
Pagine: 104
Rilegatura: Brossura
Pubblicazione: 2025


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Dalla prefazione

… È stata una maestra appassionata, ma anche una fertile autrice di pubblicazioni librarie e di copioni teatrali, inerenti alla nostra storia paesana, la nostra cultura e le nostre tradizioni, una ricercatrice storica e un’attiva animatrice della Parrocchia: la ricordiamo come instancabile organizzatrice, nonché ideatrice, della Festa della Famiglia, oggi egregiamente condotta dalla nipote Luisa Marcacci.

Ma sopra ogni cosa Calista ha amato il suo paese e la sua gente.

 

Dalla postfazione

… Nostra zia “Cali” e zio Primo sono stati una presenza costante nella nostra vita. Nella loro casa transitavano molte persone: amici, familiari, conoscenti e tanti ex scolari che, nei bei tempi andati, avevano avuto la Calista come maestra alle elementari. La loro porta era sempre aperta, invitava a entrare per un saluto, un consiglio, un progetto culturale da sviluppare.

… Lasciandoci questo suo ultimo lavoro da pubblicare, la zia ci ha permesso di testimoniarle il nostro immutato, postumo, affetto. Dedichiamo queste sue ulti me storie e immagini ai tanti amici che l’hanno sempre sostenuta e che hanno avuto la fortuna e di conoscerla.

Dimensioni 17 × 24 cm
Calista Tomasi

Calista Tomasi nasce a Gaggio Montano il 4 settembre 1929. Trascorre la sua infanzia a Picchio – suggestivo borgo del capoluogo – fino alla morte dell’amata madre. Si trasferirà con la famiglia a Ca’ di Co’, in località Docciola, dove rimarrà fino al matrimonio con Primo Pedretti. In seguito, vivrà a Gaggio Montano, prima nella casa del compianto sindaco Arnaldo Brasa, poi nell’abitazione di proprietà di via Giordani, che la ospiterà fin quasi alla sua morte, avvenuta il 18 gennaio 2020. Ha insegnato per trent’anni nelle scuole elementari, di cui ventisei nel plesso del capoluogo. Ma sopra ogni cosa Calista ha amato il suo paese e la sua gente. Ne ha studiato usi, costumi e tradizioni, che ha poi raccolto e raccontato in numerosi libri e nelle sue commedie “quasi dialettali”, come lei stessa le definiva, tramandandoli alle nuove generazioni con passione e competenza. Quella passione e quella competenza che possono derivare solo dall’affetto autentico, dall'attaccamento profondo ai suoi monti, con le sue usanze e tradizioni, in un’unica espressione, alla cultura contadina. A quel nostro mondo antico, per nulla piccolo, che ha vissuto per secoli seguendo il ritmo della natura e delle stagioni, della semina e del raccolto, del ciclo del bosco e della vita degli animali. Quel mondo che forse, purtroppo, non esiste più, ma che permea ciascuno di noi e ne costituisce le radici, solide e penetranti. Radici delle quali la ‘Maestra Calista’ era orgogliosa e fiera, tanto da volerne lasciare ulteriore testimonianza in questo libro, che come lei stessa ha scritto, rappresenta la sua ULTIMA TRAVERSATA.

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